Il sistema giuridico della previdenza sociale (rist. anast.)

Il sistema giuridico della previdenza sociale (rist. anast.)

L'autore con un saggio introduttivo ripropone il testo che lo rese il maestro autorevole che oggi l'accademia riconosce e che lo iniziò allo studio nonché all'insegnamento del diritto del lavoro in particolare del diritto della previdenza sociale, spinto dal maestro di allora Francesco Santoro-Passarelli.

In tale introduzione l'autore traccia un excursus storico e giuridico teso a spiegare non solo le radici della materia di cui poi divenne in questi cinquant'anni straordinario riferimento quanto il percorso storico che ha portato alla riscoperta dei valori costituzionali. La crisi della finanza previdenziale e quella dell'economia globale hanno determinato per una specie di nemesi storica dopo oltre sessant'anni dall'entrata in vigore della Costituzione repubblicana, la realizzazione di un Welfare State nonché il superamento delle concezioni corporative. La pensione non è più considerata retribuzione poiché non esprime più la stessa logica del rapporto di lavoro subordinato. Essa, infatti, è chiamata ad esprimere una solidarietà non solo tra i lavoratori ma anche tra i lavoratori e cittadini. La garanzia del "mantenimento" e quella dei "mezzi adeguati alle esigenze di vita" coincidono dunque poiché la solidarietà sociale impone di garantire a tutti la liberazione dal bisogno come condizione per l'effettivo esercizio dei diritti civili e politici (artt.

2 e 3 Cost).