O chi l'avrebbe detto? Sonetti in vernacolo senese

O chi l'avrebbe detto? Sonetti in vernacolo senese

"... passando con il pollicino della linea A per via Mattioli, intravidi il manifesto del Laboratorio del Sonetto organizzato dalla Nobil Contrada del Bruco in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Siena e l'associazione Aresteatro. Fu una folgorazione! Appena finito il turno presi dal manifesto il numero di telefono di Vera Castellini e la chiamai per avere tutte le informazioni sul corso. Iniziò così la mia avventura al Laboratorio e grazie agli insegnamenti di Francesco Burroni, ai suoi "O duraaaa!!!" e "Tanto vòi fa' sempre come ti pare!" e allo stimolo dato dallo scambio di pareri con gli altri poeti del gruppo, mi sono messa a scrivere senza fermarmi più". Così Silvia Golini racconta il suo incontro con la poesia, un innamoramento profondo che oggi la porta ad esprimere, attraverso la pur severa struttura metrica del sonetto, con leggerezza, ironia ma anche singolare capacità di riflessione, il suo amore per la vita, la gente, Siena e il mondo.